I 5 MOTIVI FONDAMENTALI PER STUDIARE MUSICA

Scegliere una attività sana e stimolante, disciplinata ma anche divertente, è decisione difficile. In gioco il livello di influenza mediatico: quanti non rimangono estasiati dalle imprese di grandi calciatori come Messi o Cristiano Ronaldo? O dalla fama di attori e cantanti? Più responsabilmente, nella scelta, dobbiamo porci l’obbiettivo di coniugare il talento con l’impegno, l’entusiasmo del neofita con la disponibilità di tempo e la determinazione.

E anche vedere una prospettiva di affermazione personale e successo professionale. Perché no?

Ciò che è importante è l’intimo piacere con il quale ci si appresta ad un impegno quotidiano che, come nello sport, produce benefici per l’intera persona, nel lungo come nel breve termine: sono i vantaggi conseguenti proprio dall’esercizio e dalla pratica musicale, dalla relazione con i docenti e i compagni, condividendo il fare musica insieme e la gioia di farlo in una comunità di musicisti dedicata all’arte dei suoni.

In questo articolo

I 5 MOTIVI FONDAMENTALI PER STUDIARE MUSICA

1 – STUDIO DELLA MUSICA: SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA
Glenn Schellenberg, psicologo dell’Università di Toronto a Mississauga, nell’Ontario, ha dimostrato che i bambini che vanno a lezione di musica presentano una crescita superiore del Quoziente Intellettivo rispetto alle altre attività extrascolastiche, fornendo un fondamentale contributo allo sviluppo dell’intelligenza.

2 – STUDIO DELLA MUSICA: LOGICA, CALMA E AUTOCONTROLLO
Per Alfred Tomatis anche il semplice ascolto della musica classica, in particolare Mozart, favorisce le attività cerebrali complesse come lo studio, la pratica della matematica ed il gioco degli scacchi, migliora la percezione spazio-temporale, consente di esprimersi più chiaramente e induce un senso di calma.

3 – STUDIO DELLA MUSICA: COMPETENZE LINGUISTICHE AVANZATE
Tutti i più recenti studi sono concordi nell’affermare che i musicisti hanno dimostrato competenze linguistiche superiori rispetto ai non musicisti. Gli elementi ricorrenti negli studi sperimentali sono una miglior conoscenza ed uso del vocabolario, l’attenzione selettiva per il discorso e la percezione metrica della comunicazione verbale. Le abilità nell’ambito della musica sono correlate con precoci capacità di lettura e di articolazione fonetica nei bambini di età prescolare.

4 – STUDIO DELLA MUSICA: MEMORIA ECCELLENTE
Lo studio della musica aumenta la capacità di sviluppare la memoria: note, testi, accordi, frasi e forme musicali, posizioni e diteggiature, intere composizioni e dati incredibilmente complessi e interconnessi utilizzati in modo pertinente ed efficiente, fanno sì che il cervello dei musicisti sia fortemente stimolato e sollecitato all’archiviazione e al recupero delle informazioni in maniera efficace.

5 – STUDIO DELLA MUSICA: LA MUSICA E LE EMOZIONI

Chiudiamo con l’aspetto più importante, e magico della musica, e lo facciamo citando il grande filosofo greco Platone:

“La musica è una legge morale: essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose.”
(Platone)

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